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martedì 4 maggio 2010

"Mountain bike", un documentario

di Alessandro


Un giorno mi sono messo a guardare la televisione e cambiando canale ho trovato un documentario che mi piaceva.

Il documentario racconta di alcuni ragazzi, professionisti di mountain bike, che vogliono entrare a far parte del campionato di “Downhill”, cioè del mountain bike estremo.

Il filmato mostra come questi ragazzi si allenano. Realizzano con le proprie forze il luogo di allenamento, che si trova nelle foreste della Svizzera, dandogli anche un nome. Anche se non molto ripido, il percorso è molto disconnesso. Ci sono "salti" ovunque, costruiti in legno proprio da loro, dopo aver chiesto i permessi alla forestale, e con percorsi che vanno in tutte le direzioni.

Una volta decidono di andare su un monte, sempre della Svizzera: prendono le biciclette, le caricano su una grande funivia e via… Quando arrivano in cima, scendono subito a tutta velocità, ma ovviamente i rischi ci sono, infatti ci sono delle cadute da parte di alcuni membri, uno addirittura si rompe un braccio. Gli altri chiamano i soccorsi per aiutarli e poi continuano fino ad arrivare a valle. Spiegano che non conoscevano il posto, quindi è per questo che sono caduti più volte e poi dicono che è stata un’emozione incredibile.

Il documentario mi è piaciuto perché... ho anch’io questa passione per il mountain bike estremo.

giovedì 22 aprile 2010

"Cado dalle nubi", Il film

Di Sofia
Il film è uscito il 27 novembre 2009 in tutti i cinema e fa... morire dalle risate non solo perché è bello, ma anche perché come protagonista c'è lui, il mitico CHECCO ZALONE!!!
Il film è quasi l'autobiografia di Checco. Checco vive a Polignano e vuole diventare un cantante famoso. Angela, la sua ragazza, un giorno lo lascia perché pensa che nel campo della musica per uno come lui non ci sia posto. Allora Checco va dal cugino Alfredo a Milano per riuscire a diventare un cantante di successo. Arrivato al Nord scopre che con suo cugino vive un'altra persona, il compagno Manolo. All'inizio Alfredo cerca di di nascondere la cosa, ma non ci riesce. Checco a Milano incontra un'altra ragazza, Marica. Subito si innamora di lei e tutte le canzoni che fin ora aveva scritto per Angela le modifica e le dedica a Marica. C'è un problema: a Marica non piace l'aspirante cantante e cerca di allontanarlo. Lei lavora in chiesa con dei bambini che hanno vissuto un'infanzia difficile e allora Checco si offre di cantare per starle vicino. L'impresa di conquistare Marica però si fa ancora più difficile quando scopre che il padre di lei è un antimeridionale. Intanto Checco partecipa alla trasmissione televisiva di X-factor, ma sempre per conquistare la sua bella e colta milanese. Per caso, finito lo show, Checco inizia a cantare e viene ripreso dalle telecamere... Checco sbalordisce tutti quelli che lo ascoltano, ma non sapendo di essere stato ripreso se ne vuole ritornare a casa da sua madre, perché ormai ha perso tutte le speranze. Prima di salire sul treno lo fermano quelli del talent-show e alla fine partecipa davvero alla trasmissione, vince e riesce a conquistare il cuore di Marica. Checco e Marica vanno a sposarsi in Puglia e con loro vanno anche Alfredo e Manolo, che alla fine confessano tutto. Checco sposa Marica e diventa un cantante di successo...
A me questo film è piaciuto tantissimo non solo perché mi ha fatto morire dalle risate, non solo perché è bello, ma anche perché a me piace molto il personaggio di Checco Zalone. Lo consiglierei a tutti. Insomma: questo film è super bellissimo e vi assicuro che se lo vedrete non ve ne pentirete!

giovedì 25 marzo 2010

Chi vuole essere milionario

di Vincenzo

“Chi vuole essere milionario” è una trasmissione che va in onda ogni giorno alle 18:50 su Canale 5, ispirata al format inglese “Who Wants To Be a Millionaire?” a sua volta originato da un gioco radiofonico americano degli anni '50. Il programma ha come presentatore Gerry Scotti, che lo conduce dalla prima edizione. Il giocatore può vincere 1.000.000 di euro e per arrivarci deve rispondere esattamente a quindici domande. La 5ª, la 10ª e la 15ª domanda costituiscono dei "traguardi": se il concorrente sbaglia la risposta dopo aver superato un traguardo, la sua vincita sarà pari al valore della domanda corrispondente al traguardo superato. In ogni momento il partecipante può decidere di ritirarsi conservando la vincita accumulata fino a quel momento, dopo aver letto la domanda, sempre casuale. Il concorrente ha tempo fino alla fine della puntata, che viene segnalata da una sirena, per rispondere. Per ogni domanda vengono presentate al concorrente quattro risposte fra cui scegliere; egli dispone di quattro aiuti: il 50:50 (due delle risposte sbagliate vengono eliminate), la telefonata a casa (il concorrente parla per 30 secondi con un numero di telefono a sua scelta), l'aiuto del pubblico (ciascun componente del pubblico che assiste alla puntata vota attraverso un telecomando quella che ritiene la risposta giusta) e lo switch (introdotto nel 2007 e poi rimosso nel 2009, col quale il concorrente può cambiare la domanda con un'altra, sperando che la nuova risulti più facile). Al programma addirittura si è ispirato un film “The Millionaire”, in cui Jamal, un ragazzo indiano, partecipa al quiz.

A me, ma anche a molti altri italiani, egiziani, brasiliani e cinesi (il programma è trasmesso in molti paesi del mondo), piace questa trasmissione televisiva, interessante e curiosa, con musiche e studio fantastici; il mio parere, come si sarà capito, è quindi assolutamente positivo.

domenica 21 marzo 2010

La storia segreta di Stewie Griffin, il film

di Veronica

Descrizione: I Griffin sono una famiglia un po' strana composta da Lois la madre, Peter il padre, che si comporta come un bambino di 5 anni, Brian il cane parlante, Cris il primo figlio (si comporta anche lui da bambino anche se ha 19 anni), Meg la figlia mediana, un po' bruttina, e infine Stewie, che è un bimbo malvagio di un anno, che pianifica sempre il modo per uccidere la madre.
In questo film, la famiglia Griffin va in piscina, dove Lois inscrive Stewie a un corso di nuoto. Al corso ci sono molti bambini, tra cui Brad, il più bravo, che Stewie cerca di uccidere. Stewie lega della dinamite alla sedia del bagnino e invita Brad ad avvicinarsi; la dinamite non scoppia e Brad se ne va. Allora Stewie cerca di capire che cosa non è andato, ma, mentre si avvicina la dinamite esplode e lui si ritrova all'inferno. A Stewie è sempre piaciuta l'idea di andare all'inferno, ma appena vede arrivare un uomo che si vuole far aggiustare il colletto Stewie ha paura; si risveglia in braccio a Lois e si ripromette che d'ora in poi sarà un bambino bravissimo.
Stewie racconta questa storia a Brian mentre guardano la tv e lui si mette a ridere, ma nel frattempo vede alla tv un uomo adulto identico a lui. Stewie e Brian pensano subito che il vero padre di Stewie non sia Peter, ma quell'uomo alla tv. Stewie lo vuole trovare, ma Brian gli dice che quell'uomo si trova in California mentre loro sono a Quagog. Stewie ha subito un'idea: ci andrà con il suo triciclo. Brian gli spiega che non ci arriverà mai con il triciclo; entrambi pensano a una soluzione e nel frattempo vedono il loro vicino con il suo nuovo camper che, guarda caso, è diretto in California. Così Brian e Stewie gli chiedono un passaggio e Cueg-Maier (questo il nome del vicino) accetta.
Durante il viaggio Cueg scende per una sosta e incontra una donna di cui si innamora e mentre lo sta dicendo a Brian, Stewie si mette a guidare il camper lasciando a piedi il proprietario. Arrivati in California, Stewie,dopo molte ore, trova quell'uomo visto in tv e lo abbraccia dicendogli:
"Finalmente ti ho trovato papà!! Sapevo che non poteva essere Peter mio padre!". Ma l'uomo lo interrompe gridando: ”No, no, no. Io non sono tuo padre!". Allora Stewie gli chiede come fa a sapere il suo nome e l'uomo afferma: “Perchè io sono te!".
Big-Stewie (lo chiameremo così) gli dice che viene dal futuro e che le vacanze lì si fanno così; allora il piccolo Stewie gli chiede come è il mondo nel futuro ma Big-Stewie non può dire niente. Proprio mentre Big-Stewie torna al suo tempo, Stewie si attacca a lui ritrovandosi nel futuro. Non se lo aspettava così, si aspettava che lui fosse il padrone del mondo. Big-Stewie gli spiega che ci aveva rinunciato da quando aveva avuto quell'esperienza pre-morte.
Big-Stewie gli mostra il suo lavoro (fa il cassiere) e casa sua (una topaia piena di sporcizia). Stewie aiuta Big-Stewie a mettere a posto la casa e a convincere una sua collega a venire a vederla. Dopo molte vicende avventurose e divertenti, Stewie ritorna nel passato, al giorno in cui aveva avuto la sua esperienza pre-morte, cercando di far allontanare se stesso (lo Stewie del passato) dalla dinamite. Stewie riesce a fermarlo e poi il Mini-Stewie gli fa una domanda: "Paris Hilton poi c'è l'ha fatta a vendere qualche album?". Stewie risponde:"O che strano! Avevo fatto la stessa domanda, ma non me l'ha voluto dire nessuno!". Mini-Stewie allora dice:"Bene, allora devi sparire...”. Gli spara un raggio che...
Riflessione:Il film è un proseguimento del cartone animato che va in onda ogni pomeriggio in tv alle 14:00.
In questo film tutto può succedere; nella realtà non potrà mai succedere che un bambino usi della dinamite, raggi speciali, ecc... o che ci sia un cane parlante;il film usa parole un po' volgari ma è per questo che è divertente.
Valutazione:Io gli dò 10 su 10 perché fa letteralmente morire dal ridere!

lunedì 8 marzo 2010

"Il Signore degli anelli", il film

di Hamza

Il Signore degli anelli è un film che parla della lotta tra gli umani e le creature maligne.
I personaggi principali sono: Frodo, Smigle, i nani e gli umani. Ognuno di loro possiede degli anelli magici: gli elfi ne hanno cinque, i nani sette e gli umani ne hanno nove.
Frodo, il protagonista principale della storia, ha un fido amico mago chiamato Gondor. All'inizio Frodo non conosce l'importanza dell'anello che ha in possesso, ma quando viene a conoscenza del suo potere impara a gestirlo sempre con l'aiuto del mago.
Il film è una lotta continua tra il bene e il male; il male si vuole impossessare dell'anello che ha il giovane Frodo, che rappresenta il bene. Quindi si susseguono scontri tra gli umani e le creature maligne, tra elfi e nani. Come in ogni storia, il bene vince sempre sul male, che alla fine si ritrova sconfitto nella Terra di Mezzo.
Il Signore degli anelli è parte di una saga di tre film, tratta dai libri omonimi che in passato hanno avuto molto successo. E' per questo che si è deciso di realizzare la pellicola che è molto appassionante e divertente. Per chi è appassionato di fantasy, scontri e guerra ci sono molte scene belle e curiose da vedere.

martedì 2 marzo 2010

"Io e Marylin", il film

Di Giulia

Descrizione: “Io e Marilyn” parla di un uomo che si chiama Gualtiero, lasciato dalla moglie che ha portato con sé la figlia. Gualtiero è un tecnico che aggiusta le piscine e sua moglie e sua figlia fanno parte del circo, visto che la madre si è fidanzata con un circense. Gualtiero è amico di una coppia di gay e anche di una signora che fa apparire le anime dei personaggi famosi. Per scherzare, allora, Gualtiero invoca l’anima della bellissima Marilyn Monroe. Gualtiero lo prende come uno scherzo perché all’inizio non succede nulla. Per l’esasperazione, manda tutti via e si mette a dormire. A un certo punto Gualtiero sente degli strani rumori, si spaventa, va a guardare chi è e… ecco la bellissima Monroe!!! Come al solito, Gualtiero non ci crede. Chiama la polizia per mostrargli la Monroe, ma nessuno la vede. I poliziotti prendono Gualtiero e gli dicono di andare da uno psicologo. Lui ascolta i consigli, ma Marilyn rimane. Dopo un po’ capisce che la vede solo lui. Solo una persona crede a Gualtiero, un uomo che ha incontrato al corso dello psicologo. Anche a lui era capitata una cosa del genere. Gualtiero ormai si abitua a Marilyn perché gli da’ molti consigli sulla vita, sulla figlia e anche sulla ex-moglie. Però l’incontro con Marilyn finisce… e solo se guarderete il film potrete sapere la fine.
Riflessione: secondo me, questo film non è proprio molto istruttivo, ma mi ha dato molte emozioni. Mi è sembrato un film molto appassionante e anche molto divertente per le battute e le strane vicende. Un messaggio di questo film, potrebbe essere: "a volte bisogna credere nelle cose che si dicono", oppure: "le cose più belle sono quelle strane". Sono un po’ contorti questi insegnamenti, ma in fondo sono veri.
Valutazione: una mia valutazione del film è: 10!!! Perché mi ha emozionato molto, mi ha mostrato che un sentimento quasi di odio si può trasformare in amore. Quindi, anche per questo do un voto alto.

"Il bambino con il pigiama a righe", il film

Recensione di Alessia

Trama: Il film parla della persecuzione degli Ebrei. Narra di una famiglia tedesca: moglie, marito, figlio e figlia. Il padre è un comandante nazista che lavora nei campi di concentramento. La famiglia è costretta a trasferirsi per il lavoro del padre. La madre crede che il campo sia lontano dalla loro abitazione, ma si rivela molto vicino. Il bambino comincia a esplorare la zona e, dato che la finestra della camera sua è blindata, esce da una finestra di un capannone e arriva vicino al campo. Dietro la rete c’è un altro bambino, ma ebreo. Poi, la mamma dei due bambini viene a sapere che gli Ebrei vengono bruciati e cade in depressione. La madre vuole traslocare portando via i bambini; Bruno, il maschio, va dal ragazzino ebreo per aiutarlo a ritrovare il suo papà. Entra nel campo e…
Interpretazione e valutazione: questo film vuole raccontare la morte degli Ebrei nei campi di concentramento. A me personalmente è piaciuto molto e come voto darei 9. E' interpretato molto bene e fa capire cosa è successo e cosa lasciavamo fare a quelle persone molto intelligenti.

mercoledì 17 febbraio 2010

"Avatar", il film

Recensione di Jacopo

L'autore di questo film è James Cameron, il genere è fantasy-azione, il protagonista è un marines di nome Jack e l'ambientazione è sul pianeta Pandora.
Un soldato dei marines deve compiere una missione su Pandora per trovare una pietra molto costosa, però per trovarla i terrestri devono abbattere tutta la foresta. Jack usa un corpo diverso dal suo, un avatar, per compiere la missione.
C' è un problema: Jack si innamora della principessa degli alieni che abitano il pianeta, i Na'vi, che lo prendono come ostaggio e per non farsi uccidere deve imparare i loro costumi. Piano piano il protagonista impara a fare tutto come loro, però per colpa sua si scatena una guerra tra i Na’vi e gli uomini del cielo, cioé gli umani. Questa guerra la vincono i Na’vi che cacciano via dal pianeta gli uomini del cielo. Infine, Jack diventa il nuovo re di Pandora.
Per me questo film insegna che l'amore batte tutto. A questo film do 10.

venerdì 12 febbraio 2010

"Io sono leggenda", il film

Recensione di Filippo

Un pericoloso virus stava contaminando tutta l'umanità e a New York Will Smith non riusciva a trovare una cura. Lui era uno scienziato e anche il comandante delle forze armate di New York. Cercò di mettere in salvo la sua famiglia, ma purtroppo non ci riusci.
All' inizio sembrava che lui e Sam, il suo cane, non ancora contaminati, fossero gli unici sopravvissuti. Will cercava ogni giorno di trovare un vaccino al virus, senza risultati. Sam fu ucciso da lui stesso perché, dopo un aggressione dai mutanti, era rimasto contaminato. Invece lui scopri che era immune.
Una notte, esasperato, uscì e cercò di uccidere più mutanti investendoli. Loro gli ribaltarono la macchina che stava guidando, ma per fortuna arrivarono una donna con il figlio e lo salvarono. Ritornati a casa si accorsero di essere stati seguiti. Per difendersi si rifugiarono nel laboratorio dove scoprirono che la cura di Smith era efficace.
Lui cercò di dirlo ai mutanti, ma quelli non lo ascoltarono; allora lo scienziato diede alla donna il vaccino e le disse di andare nei villaggi dei sopravvissuti con suo figlio. Will prese una bomba a mano e si fece saltare in aria con i mutanti.
Per me questo film vuol dire che noi dobbiamo essere più altruisti e non farci guerra.
Come valutazione gli darei 10 e lode, perché a me è piaciuto davvero moltissimo.

martedì 9 febbraio 2010

La giacca stregata

Recensione di Mattia

La giacca stregata è un racconto fantastico scritto da Dino Buzzati. La vicenda ha inizio a casa di un sarto.
I personaggi principali sono il sarto Alfonso Corticella e il protagonista.
Trama. Il protagonista andò a casa del sarto Corticella per farsi confezionare un vestito. Dopo una ventina di giorni, il vestito era pronto e il protagonista lo indossò per andare al lavoro. In ufficio, con stupore, come metteva la mano all'interno della giacca estraeva delle banconote da dieci mila lire. Le banconote uscirono dalla giacca anche dopo che il protagonista era tornato a casa. La mattina dopo, sui giornali c'era scritto che era avvenuta una rapina ed erano stati rubati cinque milioni. La stessa somma che aveva estratto dalle sue tasche.
Il protagonista, anche se rimase perplesso, la sera seguitò ad estrarre il denaro dalla giacca fino ad ottenere altri centotrentacinque milioni. Al mattino, sul giornale c'era scritto che nella notte era avvenuto un incendio dove erano state bruciate delle casseforti con dentro centotrentacinque milioni ed erano morti due pompieri.
L'uomo, anche se sapeva che tutti quei delitti erano causati dalla giacca, seguitava ad estrarre denaro e a diventare sempre più ricco, finché un giorno una pensionata si uccise perchè aveva perso le sue trenta mila lire.
Il protagonista allora andò in montagna e bruciò la giacca. Come sparì la giacca, sparirono tutte le sue ricchezze. L'uomo dovette tornare al suo vecchio lavoro andando avanti a malapena.
Commento. Questo racconto, ci fa capire come molte persone non guardano in faccia a nessuno di fronte al denaro. Infatti più soldi hanno e più ne vogliono, senza pensare alle conseguenze. In questo caso, il protagonista si è fermato a riflettere e ha capito che è meglio non possedere nulla piuttosto che far del male a delle persone innocenti.
Valutazione. Il racconto è fantastico, è facile capirlo per chi lo legge e ci fa comprendere che l'egoismo è una brutta cosa e che bisogna pensare bene alle nostre azioni prima di fare dei danni agli altri. La storia è interessante perché dà un insegnamento che vale per la vita.