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sabato 22 maggio 2010

Io ascolto, tu ascolti, egli... forse

Il saper ascoltare - strettamente legato al saper prestare attenzione - è un'abilità importantissima per quasi tutte le specie del pianeta Terra e serve innanzitutto alla sopravvivenza e alla comunicazione.
Per noi appartenenti alla specie umana è fondamentale il saper ascoltare, in particolare perché ci facilita la conoscenza del mondo e migliora il nostro rapporto con gli altri, insomma: ci permette di vivere meglio.
Così spiega il testo seguente tratto dal sito ascolto.it: "Cos'è l'ascolto? Ascoltare vuol dire, secondo il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli: Trattenersi di proposito a udire attentamente. Ascoltare vuol dire, quindi, sospendere le nostre attività per dedicarci ad un'altra persona con un atto volontario, per esempio spegnendo la televisione o chiudendo il libro o il giornale. A udire attentamente sottolinea il fatto che siamo coinvolti, che c'è un impegno da parte nostra, altrimenti potremmo solamente sentire l'altro che parla come se fosse un rumore di sottofondo. Vuol dire anche che ci interessa tutto ciò che viene detto, che prima di tutto viene l'atto di ascoltare e che questo atto non prevede di per sé l'espressione dell'interpretazione o del giudizio e nessuna azione verso chi parla diversa dall'ascoltare".
Link da consultare: cos'è l'ascolto; test per scoprire che tipo di ascoltatori siamo e che mostra le caratteristiche principali del buon ascolto.
Chi ha orecchie per intendere, intenda!

P.S.
L'uomo ha una sola bocca, in compenso ha due orecchie.

martedì 4 maggio 2010

Astolfo sulla luna

Sempre dall'"Orlando" di Luca Ronconi, l'episodio "Astolfo sulla luna" e "Il rinsavimento di Orlando" per voi.
Lo sceneggiato - oggi diremmo fiction - risale al 1974 ed è andato in onda sulla Rai nel 1975.
Luca Ronconi e un importante attore, regista e autore italiano, che si occupa soprattutto di teatro.

Da qui, la follia di Orlando

L'Orlando interpretato da Luca Ronconi. La "Pazzia di Orlando", dal canto XXIII dell'"Orlando furioso" di Ariosto.

martedì 30 marzo 2010

Federico degli Alberighi

Federico degli Alberighi è il protagonista di una delle più famose novelle del Decameron di Boccaccio - novella nona, presente nella quinta giornata, dedicata agli amori a lieto fine - cui vi ho accennato in classe e che non è presente nel nostro libro di testo. La tematica è quella della cortesia e in particolare dell'amor cortese che spinge colui che ama a ogni sacrificio in favore dell'amata. Questa è la trama della novella, tratta da Wiki letteratura: "un ricco nobile [...] si innamora di una donna, Monna Giovanna, che purtroppo non ricambia il suo amore e lo fa impoverire invano. Quando il marito muore per una grave malattia, lei, madre di un bambino, si trasferisce in campagna a Campi, vicino Firenze. Lì abita anche Federigo, che stringe amicizia con il figliuolo di Giovanna. Quest'ultimo si ammala e chiede alla madre di fargli regalare dal corteggiatore il suo falcone. Lei prima non ha il coraggio poi, con il peggioramento delle condizioni del ragazzo, accetta e si reca da Federigo. Lui, onorato della visita, [non avendo altro da offrire] uccide il falcone [suo unico bene] e lo fa mangiare come pasto a Giovanna la quale, dopo aver terminato il pranzo, gli svela la richiesta del figlio. Dopo un lungo pianto da parte del pover'uomo, che le spiega tutto, lei non rimane male, ma, anzi, lo ammira per la sua generosità. Giorni dopo anche il bambino, per il dispiacere, muore. Così, Giovanna, sposa Federigo. Nel tempo Federigo diventerà un buon massaio (cioè una persona brava ad amministrare le finanze)". Seguendo questo link troverete il testo originale e integrale.
La seconda parte del video è qui.